Dizionario

Modalità di trattamento locale utilizzata prevalentemente nella cura del cancro, prevede l’applicazione di radiazioni ionizzanti di natura elettromagnetica (raggi X o raggi gamma), che hanno per bersaglio il DNA. Può avere intento curativo, adiuvante o palliativo. È un presidio fondamentale nel trattamento multimodale del cancro della mammella con intento conservativo. Dal punto di vista linfologico, però, rappresenta una delle principali cause di fibrosi delle strutture linfatiche, per cui spesso è responsabile di un aggravamento del quadro clinico e della linfostasi.
In figura: Esiti di radioterapia in paziente mastectomizzata.

Si ha nelle situazioni di importante linfostasi nelle quali si assiste spesso ad un reflusso della linfa negli strati superficiali della cute fino al derma.

Reflusso dermico “Dermal Back Flow” a livello della porzione mediale della coscia (in un linfedema secondario al III stadio).

Reflusso dermico diffuso a tutto l’arto inferiore sinistro in paziente affetto da linfedema secondario ad entrambi gli arti inferiori.

La maggior parte dei quadri clinici in cui sia presente una importante componente “da reflusso gravitazionale” sono da riferirsi ad una displasia dei collettori linfatici e chiliferi, con insufficienza parieto-valvolare, e/o linfonodale. Talora questi quadri morbosi possono però essere iatrogeni, correlati ad esempio alla legatura del dotto toracico o a lesioni dei vasi linfatici e chiliferi retroperitoneali. Tali complesse condizioni cliniche, che possono manifestarsi con quadri di chiloperitoneo, chiledema degli arti inferiori o dei genitali esterni, chiluria, chilotorace, chilometrorrea, chilartro, variamente associati tra loro, comportano spesso un impegnativo iter diagnostico e terapeutico.

Importante reflusso chiloso con manifestazioni verrucoidi e chilorrea in regione scroto-perineale.

Alla linfoscintigrafia è evidente il reflusso gravitazionale in regione scrotale ed agli arti inferiori.

Reflusso linfo-chiloso a livello dello scroto e degli arti inferiori, con un particolare della verrucosi chilolinfostatica scrotale.

In ambito linfologico non bisogna dimenticare che i pazienti affetti da importanti linfedemi degli arti spesso presentano concomitanti alterazioni muscolo-scheletriche, dovute in parte al disuso dell’arto affetto ma, soprattutto, al peso dell’arto che in taluni casi piò essere più che raddoppiato con importanti ripercussioni sull’apparato osteomio- tendineo. Tipica è la periartrite scapolo-omerale nei pazienti affetti da linfedema secondario dell’arto superiore.
In figura: Esempi di esercizi fisici in pazienti con linfedema degli arti.