Traumi

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Classificazione Anatomo-patologica e stadiazione

Le lesioni traumatiche dei vasi linfatici possono essere classificate in traumi dei linfatici periferici e traumi del dotto toracico (comprendenti la cisterna del Pecquet e vasi chiliferi pre-cisternali). A loro volta i traumi si distinguono in aperti e chiusi.

I traumi aperti dei linfatici periferici vengono ulteriormente classificati in traumi su arti normali e su arti linfedematosi e, pertanto si distinguono ferite con evoluzione spontanea verso la guarigione e lesioni con tendenza alla cronicizzazione (linforrea) e alla sovrainfezione (linfangiti).

I traumi chiusi dei linfatici periferici vengono classificati in base al tipo di raccolta fluida che determinano: raccolta sierosa (liquido di essudazione), linfocele (linfa), versamento emolinfatico. Queste raccolte vengono ancora distinte a seconda della tendenza al completo riassorbimento o alla persistenza con possibile andamento suppurativo.

I traumi aperti del dotto toracico (ferite penetranti, lesioni accidentali nel corso di interventi chirurgici, fratture vertebrale o costali) vengono distinti a seconda del tratto interessato cervicale o toracico e della manifestazione clinica che si viene a determinare (fistole linfatiche, chilocele, chilotorace, chilomediastino, ascite chilosa).

I traumi chiusi del dotto toracico sono correlati a un meccanismo indiretto e includono i traumi da iperestensione della colonna cervico-dorsale, traumi ostetrici, traumi toracici con effetto di brusca compressione o trazione sul dotto (meccanismo si “scoppio” del dotto, soprattutto in stato di replezione, per ipertensione endo-duttale).

Le lesioni traumatiche del dotto toracico (e conseguente chilotorace) possono essere suddivise in tre stadi che prendono in considerazione la predominanza dei sintomi correlati all’evento traumatico: stadio iniziale (shock post-traumatico) – predominano i sintomi dello shock provocato dal trauma contusivo toracico, spesso associato ad altre lesioni traumatiche (ad es. nel politraumatizzato); stadio intermedio (intervallo libero) – fase di miglioramento sintomatologico; terzo stadio (chilotorace) – caratterizzato da dispnea e collasso circolatorio (da stimolazione pleurica da parte del versamento chiloso). Tale meccanismo in due tempi implica una prima fase di integrità e una seconda di rottura della pleura (dopo alcuni giorni o settimane l’azione del versamento chiloso mediastinico provoca la lacerazione pleurica e conseguente chilotorace).